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la mia periferia…prima edizione!

maggio 13, 2010

Partecipa anche tu al concorso…raccontaci con un click la periferia leccese con riferimento alle zone 167 A/B/C! Leggi il regolamento nella sezione CONCORSO “LA MIA PERIFERIA”!

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KANTIERI SOCIALI, cammin facendo…

maggio 13, 2010

…in giro a bordo dell’una o dell’altra macchina muniti di digitale, videocamera e del tanto amato diario di bordo. Tutti pronti per appuntare riflessioni, fotografare impressioni, ascoltare rumori, voci, emozioni!

Nessuno, a parte gli coloro che abbiamo intervistato sapevano di noi, perchè il nostro è voluto essere un lavoro silenzioso, neutro…

Quanti testimoni abbiamo incontrato…tante le persone che ci hanno raccontato di questa periferia, della sua nascita e poi della sua evoluzione tra i tanti abbandoni e le grida di quanti vi abitano perchè in fondo è anche lecito chiedere dignità pari a quella degli altri quartieri!

Con un gruppo di giovani ci siamo poi attivati per dare il via ai laboratori. Abbiamo così avviato la ricerca minuziosa per la raccolta della rassegna stampa riferita alle zone della 167 leccesi (zone A, B e C). Colonne di giornali hanno riempito i tavoloni della sede della nostra associazione…forbici, colla e quan’altro per avviare una documentazione su questo territorio. E’ partito così il laboratorio di giornalismo sociale…ora siamo impegnati ad elaborare l’analisi delle parole ricorrenti! Insomma si è parlato tanto e si continua a parlare di 167, periferia ma quando e in che termini?

Da qui poi parte il lavorio di scrittura creativa e sociologia visuale che vuole essere un lavoro di rilettura creativa delle periferie…quali i nostri segni? Impressioni, emozioni, semplici ed esaustivi scatti, perchè a volte uno scatto parla più di quanto possa fare un libro intero…

Ora lasciamo agli altri un lavoro di rilettura creativa, propositiva, di denuncia delle 167 attraverso il concorso fotografico LA MIA PERIFERIA… perchè ha senso riappriopriarsi di questi luoghi, ha senso sentirli nostri quando anche lì non vi abitiamo perchè quando diritti e dignità non vengono rispettati abbiamo il dovere morale di alzarci dalle nostre sedie e urlale, fare, ascoltare…per poi ripartire!

Intanto prepariamo tutto per la manifestazione finale, una gran bella restituzione, che si terrà il 13 giugno 2010…a breve gli aggiornameti!

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Una zona franca a Lecce | la soddisfazione del sindaco Perrone e della vicesindaca Poli Bortone

novembre 11, 2009

Esenzione dalle imposte sui redditi per cinque anni, dall’Irap, dall’Ici e dal versamento dei contributi previdenziali. La zona 167A del Comune di Lecce (rioni San Sabino e Stadio) è stata individuata quale zona franca.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ed il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) hanno individuato nell’ambito territoriale del Comune di Lecce una delle 22 Zone Franche Urbane (tre in Puglia), cioè zone urbane destinatarie di incentivi ed agevolazioni fiscali e previdenziali a favore di nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite a partire dall’1 gennaio 2008. Le Zone Franche Urbane sono previste dai commi 340 e seguenti dell’art. n. 1 della Legge 296/2006 (come modificati dalla Legge 244/2007). Le agevolazioni consistono, tra l’altro, nell’esenzione delle imposte sui redditi per cinque anni, nell’esenzione dall’Irap, nell’esenzione dall’Ici e nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. L’ambito territoriale interessato è quello della Zona 167A ed in particolare dei rioni San Sabino e Stadio, compreso esattamente nel perimetro già individuato per i Contratti di Quartiere.
“Credo che questa notizia – afferma con soddisfazione Paolo Perrone, sindaco della città – ci consenta di completare definitivamente una pagina di storia della città. Un lavoro strategico complessivo e le recentissime novità sui Contratti di Quartiere e sulle Zone Franche sono gli strumenti che permettono di far voltare pagina alla periferia della città di Lecce. Se i Contratti di Quartiere sono il contenitore, le Zone Franche sono il contenuto, in un discorso complessivo di felici politiche per il territorio urbano. Grazie a questi incentivi ed a queste agevolazioni possiamo disporre di uno straordinario mezzo di rigenerazione socio-economica di zone difficili e che nel nostro caso riguardano circa 25 mila abitanti, cioè un quarto della popolazione leccese complessiva”.
“Siamo enormemente soddisfatti – aggiunge Adriana Poli Bortone, vicesindaca – la periferia di Lecce non sarà mai più un’area depressa. Senza mezzi termini, è giusto dire che si chiude un’epoca per la periferia, o meglio se ne apre un’altra sulla strada dello sviluppo e della crescita. Peraltro, mi pare che Lecce ormai sia un esempio in Italia per le buone prassi amministrative. La concorrenza è stata molto agguerrita ed il tempo a disposizione dei nostri uffici è stato molto esiguo. Ma anche in questo caso siamo riusciti a fare nostra una opportunità molto importante”.

[Fonte news | http://www.iltaccoditalia.info del 03 ottobre 2008]

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167 Zona Franca? Al via la proposta progettuale di Rotundo e Bellanova

novembre 11, 2009

“LA 167 DI LECCE PUÒ DIVENTARE UNA ZONA FRANCA URBANA”
Rotundo e Bellanova hanno presentato questa mattina il progetto per portare benefici fiscali al rione. “Ha tutte le caratteristiche richieste dal Cipe”. In un documento è stata impegnata la Giunta.

Antonio Rotundo e Teresa Bellanova hanno avviato una serie di incontri con la cittadinanza. Il Partito democratico ha in cantiere diverse idee da proporre per migliorare la vivibilità di alcune zone di Lecce. Questa mattina è stata presentata la proposta per creare una “zona franca urbana” nella ex 167. Rotundo e Bellanova si sono recati in via Siracusa per illustrare le opportunità di sviluppo e nuova occupazione offerte alla città. “La battaglia per far diventare la 167 una “Zona franca urbana”, da noi proposta – hanno dichiarato Rotundo e Bellanova – deve diventare la battaglia di tutte le forze politiche e sociali della città. La zona 167 possiede, infatti, tutti requisiti previsti dalla Legge Finanziaria per avere l’importante riconoscimento da parte del Cipe”. All’iniziativa hanno il segretario cittadino del Pd Fabrizio Marra e i coordinatori del circolo Stadio Santa Rosa Bruno Martina e Margherita Torricelli.

Ma cosa sono le “Zone Franche urbane”? Si tratta di progetti che hanno l’obiettivo di contrastare i menomi di esclusione sociale negli spazi urbani e di favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale. Quali i vantaggi fiscali? “Esenzione totale dalla imposte sui redditi per i primi cinque periodi di imposta (per i periodi successivi le esenzioni decrescono; esenzione totale dall’Irap per i primi cinque periodi di imposta; esenzione totale dall’Ici fino al 2012; esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per i primi cinque anni di attività nei limiti di un massimale”, hanno spiegato i due esponenti del centrosinistra.

“Con una mozione urgente presentata al sindaco di Lecce abbiamo già sollecitato il Comune di Lecce ad adottare tutte le iniziative utili a sostegno di questo obiettivo”, hanno inoltre spiegato. La mozione ricorda che “la Legge Finanziaria 2008 prevede la possibilità di creare delle Zone Franche urbane per sviluppare la crescita economica e l’occupazione di un determinato territorio” e che “l’individuazione e la selezione delle Zone Franche urbane la cui adozione avviene con provvedimento del Cipe su proposta del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro della Solidarietà sociale, potranno portare rilevanti vantaggi fiscali alle piccole e piccolissime imprese che si localizzano in quel territorio, favorendo così lo sviluppo economico e sociale dell’intera zona”.

Oltre ad elencare i benefici, la mozione ricorda che “le Zone Franche urbane devono essere caratterizzate da degrado urbano e sociale e devono avere un numero di abitanti non superiore a 30 mila” e che “nella nostra città l’area urbana che corrisponde ai requisiti previsti dalla Legge e che potrebbe quindi avere concrete possibilità di essere riconosciuta come Zona Franca urbana è la zona 167 B”. Per questo, si chiede l’impegna a sindaco e Giunta di “adottare tutte le iniziative che si riterranno utili ed a predisporre tutti gli atti che si rendano necessari affinché l’area della zona 167 B della città di Lecce venga individuata dal Cipe quale zona franca”.

[Fonte news | http://www.lecceprima.it del 17 maggio 2008]